I misteri occulti dietro Hitler e il Nazismo

Nel luglio 1919 il giovane Hitler entrò in contatto con il partito dei lavoratori tedeschi, un piccolo gruppo nazionalista di estrema destra guidato da Anton Drexler, che traeva le proprie origini da circoli e sette esoteriche come la Thule e dall’influenza di enigmatici personaggi come Dietrich Eckart, Karl Haushofer, Helena Petrovna Blavatsky o Jorg Lanz Von Liebenfels, tutti fattori che hanno contribuito a creare un macabro alone di mistero e di occulto circa presunti lati oscuri del nazional-socialismo e circa il suo legame con il mondo del paranormale…

Dopo aver scritto nel settimanale del partito, il Völkischer Beobachter di Monaco, e dopo aver esposto, il 24 febbraio 1920, in una birreria di Monaco (la “Hofbräuhaus”), in venticinque punti, il suo programma fondato sulle teorie razziali, il 10 luglio 1921, Adolf Hitler fu nominato capo del movimento che era stato ribattezzato “partito nazional-socialista dei lavoratori tedeschi”. L’emblema della formazione divenne la svastica, un’ antica immagine della tradizione indoeuropea simboleggiante la fortuna, nota nella religione nordica per essere legata al Sole e rappresentante Thor, il Dio del Fulmine; nelle teorie occulte della Blavatsky, la svastica era il simbolo esoterico più importante, da lei indicato come l’emblema della razza ariana.

Simbolo anche della società segreta Thule Gesellschaft, da cui proveniva una nutrita schiera di gerarchi nazisti, aveva gli uncini rivolti a sinistra.

Come risultato della seconda guerra mondiale e dell’Olocausto, molte persone in Occidente l’associano ancora fortemente al nazismo e all’antisemitismo. La svastica continua ad essere usata come simbolo di buona fortuna e prosperità nei paesi indù e buddisti come Nepal, India, Mongolia, Cina e Giappone. È anche comunemente usata nelle cerimonie matrimoniali indù.

Un ruolo di guida e di nutrice del pensiero nazionalsocialista lo ebbe la Thule-Gesellschaft, la società mistica che propugnava l’antisemitismo, la purezza del sangue e della razza, il ritorno ad una ideale età dell’oro germanica che traeva spunto delle idee di Guido von List, Jörg Lanz von Liebenfels e dai vari propugnatori della Teosofia.

Giorgio Galli, che fu a lungo docente di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Milano, nonché uno dei più affermati politologi italiani, ha approfondito la componente magico-esoterica e la componente mistico-filosofica che costituiscono le radici del movimento hitleriano. Nel suo primo libro, egli mette a fuoco i contatti e i legami molto stretti che intercorrevano, già alla fine del XIX secolo, tra i circoli esoterici tedeschi e gli analoghi britannici. La Thule-Gesellschaft era in costante contatto con la britannica Golden Dawn (più propriamente: Hermetic Order of the Golden Dawn, in italiano: “Ordine Ermetico dell’Alba Dorata”), che condivideva con la Società Thule il programma della Società Teosofica, un movimento di pensiero capeggiato da Helena Petrovna Blavatsky, che si proponeva di rivelare le radici orientali del pensiero ed estenderle e parteciparle al mondo occidentale. Proprio tramite lo scambio di informazioni e di relatori tra questi circoli si spiegano alcuni punti fissi del regime nazista, quali l’alleanza da ricercare a tutti i costi con la Gran Bretagna: Hitler arriverà addirittura a proporre ai britannici la spartizione del mondo in sfere d’influenza: ai tedeschi l’Europa fino agli Urali, agli italiani il bacino del Mediterraneo, ai giapponesi l’Oceania e l’Asia relativamente a Cina e Siberia, e agli inglesi tutto il resto.

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Gran parte delle pseudoteorie scientifiche proprie del nazismo vennero importate nel partito dai gerarchi di grado più elevato. Tali teorie provenivano per lo più dalla “Thule-Gesellschaft”, oltre che dalla ricerca e attività della “Ahnenerbe” (letteralmente “eredità ancestrale”),
associazione fondata da Heinrich Himmler, Herman Wirth (Presidente) e Walter Darré il 1º luglio 1935.

Lo stesso Hitler era indissolubilmente legato a numerosi aspetti delle scienze occulte: per quanto fossero state bandite varie società iniziatiche e misteriche, una volta da lui preso il potere, egli finì sempre col tollerare gli eccessi dei suoi sottoposti, Goering ed Himmler in particolar modo, e tutta la corte di di veggenti, di astrologi, d’indovini e di maghi che attorniavano lo stato maggiore del partito; probabilmente la fedeltà incondizionata di Himmler e la spietata efficienza delle sue SS rivestivano un alto valore e, pertanto, li considerava decisamente più importanti di qualsiasi approccio razionale alla gestione del potere.

Perciò l’occultista austriaco Karl Maria Wiligut, noto come “Weisthor” oppure come “il Rasputin tedesco”, grazie all’appoggio incondizionato offertogli da Himmler in persona ebbe una potente influenza sulla genesi del misticismo nazista, nella sua connotazione neopagana. Fu grazie ad una sua profezia che Himmler stabilì il centro iniziatico delle S.S. presso il castello di Wewelsburg, in Vestfalia, laddove gli adepti scelti per la carriera nelle S.S. eseguivano rituali a metà strada tra quelli dei Cavalieri della Tavola Rotonda, dei Cavalieri Teutonici e dei Templari.

Karl Maria Willigst, “Weisthor”

Sin dai primi anni della sua entrata in politica, Hitler si circonda di maghi, astrologi, veggenti, occultisti, che non esiterà, una volta asceso al potere, ad eliminare dalla scena pubblica. Dopo il 1933, infatti, non sono più oltre tollerate qualsiasi attività divinatoria ed astrologica, in quanto esclusivo appannaggio delle SS… Già nel 1924 era stato pubblicato un elenco (“Verschwörer. Zur Geschichte und Soziologie der deutschen nationalistischen Geheimbünde 1918 – 1924” di Emil Julius Gumbel) di società più o meno segrete a carattere esoterico e fra esse troviamo pure menzionato il Partito Nazista.


Hitler, provato dalle fonti storiche, era molto incline alla lettura delle profezie ed alla frequentazione di veggenti.

Hitler era convinto di agire per il bene della Germania ed era sicuro d’esser guidato “… da un essere superiore nel perseguimento dello scopo e da esseri invisibili che assicurano il “FuhrerKontact” ” (il carisma ipnotico che gli fu attribuito sulle masse).

Una mattina, nell’autunno del ’33, le grida d’un Hitler terrorizzato svegliarono all’alba alcuni domestici, i quali trovarono il dittatore in stato confusionale che ripeteva: “Là! Nell’angolo! Non vedete che ci sono quattro angeli in piedi, che aspettano di portarmi via…?!”. L’unico ad aver parlato di questo delirio di Hitler fu Albert Speer.

Si colloca, tra il 1937 ed il 1938 la destituzione per “pacifismo” del primo comandante dell’Ahnenerbe, Herman Wirth, sostituito dall’aggressivo Walther Wüst. In pratica, dalla ricerca delle pacifiche società matriarcali legate all’antico culto monoteistico solare, alla diffusione aggressiva del credo razziale.

Hitler aveva dato ordine di epurare il Vangelo e la Bibbia dalla più esigua traccia di “Giudaismo”. Altresì aveva dato mandato di reperire – nei testi sacri – ogni minima traccia che riconducesse Cristo alle sue origini ariane.

Otto Rahn, studioso della storia delle eresie medioevali – in particolare del movimento dei Catari – venne arruolato a forza nelle S.S. per ordine diretto di Himmler, che gli sovvenzionò pure le ricerche archeologiche in Francia, presso la cittadina di Montségur, dove riteneva potesse trovarsi il Santo Graal.

Il mistero del Santo Graal, il sacro calice che gli studiosi esoterici nazisti del tempo mutarono in “Sang Raal” (sangue reale), cioè sangue di Cristo crocifisso raccolto nella coppa e portato in Francia e poi in Bretagna da Giuseppe d’Arimatea, lo affascinò e l’ossessionò per tutta la vita.

Si diceva che nessuno poteva porsi alla ricerca del Santo Graal se non fosse stato un cavaliere puro e casto, come Galaad figlio di Lancillotto. Ma anche questi, considerato il più generoso e valoroso cavaliere della corte di Re Artù, a causa dei rapporti d’adulterio che ebbe con Ginevra moglie del Re, non fu più degno di porsi alla ricerca del Santo Graal. La ricerca era dunque vietata ai peccatori ed Hitler, considerandosi invece degno per la sua vita vegetariana, di celibe, si pose alla sua ricerca credendo egli, medium e studioso di occultismo dotato di energie misteriose, di potervi riuscire. Diramò così l’ordine a tutti i suoi collaboratori affinché si procedesse alla ricerca. Anche lui però, pare che fallì e così la leggenda del Santo Graal rimane tuttora avvolta nel mistero.

24 Dec 2014, Missouri, USA — A mosaic of the Last Supper, also considered to be the first Eucharist, adorns the chapel at the Benedictine Sisters of Perpetual Adoration monastery in Clyde Missouri December 18, 2014. The Sisters have made communion wafers since 1910 and began making a low-gluten version in 2003 and have gone from 143 customers in 2004 to more than 11,000 customers from around the world. Photo taken December 18, 2014. REUTERS/Dave Kaup (UNITED STATES – Tags: RELIGION SOCIETY) — Image by © DAVE KAUP/Reuters/Corbis

Era forte la convinzione che il popolo cataro fosse legato alla razza ariana.

Hitler, appena entrato trionfalmente in Vienna, nel 1938 s’impossessò della Lancia Sacra (Heilige Lanze) che la tradizione vuole appartenuta al centurione Longino, con la quale sarebbe stato trafitto il costato di Gesù.

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Dopo l’elezione a Pontefice nel ’39 e lo scoppio della guerra, papa Pio XII comprese che Adolf Hitler non era solo un esaltato che voleva conquistare il mondo, ma un vero e proprio indemoniato. Fu così che cercò, in più di un’occasione, di effettuare un difficile esorcismo a distanza che, come gran parte delle cose effettuate in “absentia”, non avrebbe funzionato. Lo stesso padre Gabriele Amorth, il più famoso degli esorcisti in attività a Roma, ammette che un esorcismo condotto “per corrispondenza” quasi sempre non è efficace. Tuttavia, Amorth condivide la convinzione di Pio XII per quanto riguarda la devozione a Satana del Führer:

«Non ho dubbi sul fatto che Hitler fosse satanista. La sua perfidia è umanamente incomprensibile: non si spiega una malvagità simile senza una forza superiore e al di fuori della natura umana».

D’altronde l’ipotesi secondo la quale Hitler abbia avuto il Diavolo, o comunque una qualche forza magica dalla sua parte, oltre ad essere suggestiva, si mostra “narrativamente” coerente: espulso dalla scuola superiore, pittore senza successo, «soldato taciturno che parlava da solo tra sé, privo delle richieste doti di comando», condannato a 5 anni di carcere nel ’24 dopo il fallimento del Putsch di Monaco e rilasciato in quanto “poco pericoloso” dopo solamente qualche mese, l’Adolf di allora non aveva nulla del futuro Führer. Poi la svolta improvvisa, anche se “praticamente” spiegabile con le congiunzioni storiche. Tra l’altro, si racconta che al fronte, dove si distinse in varie operazioni militari, più volte la vita del giovane Hitler fu salvata dalle voci nella sua testa, che lo spinsero ad allontanarsi proprio un attimo prima che piombasse una granata fatale. Senza contare i numerosi attentati a cui, da Führer, restò indenne, il più famoso dei quali ad opera di Colonnello Claus von Stauffenberg, nell’ambito del “Piano Valchiria”.

Sia stato o meno posseduto da “qualcosa”, sicuramente il leader nazista teneva in gran considerazione l’occulto e tutte le possibili armi magiche o divine con cui avrebbe potuto vincere la guerra.

Hitler inoltre si suicidò la Notte di Santa Valpurga (Walpurgisnacht), notte in cui si celebrava il Sabba da parte delle streghe, ma anche in cui – in base ad alcuni calcoli storici – cadde uno dei giorni proposti per la resurrezione di Cristo.

Così come nella vita, anche nella morte leggende e misteri avvolgono la figura del dittatore tedesco. Anche di queste si elencano alcune a seguire:

La data d’inizio della seconda guerra mondiale coincide con il cinquantesimo genetliaco di Hitler e con l’inizio della stagione autunnale, la preferita da Hitler, quella che ha come epicentro la commemorazione dei defunti d’inizio novembre, quando, secondo la religione pagana precristiana, i morti tornano a far visita ai vivi ed a premiarli o castigarli in relazione al comportamento tenuto dai vivi stessi.
Soprattutto il suo suicidio, avvenuto non casualmente durante la notte di Valpurga, ovvero durante le ore in cui si libererebbero gli spiriti e le forze del male.
Il fatto che del cadavere di Hitler non rimangano più resti, nemmeno le protesi dentarie con cui i sovietici nel 1945 riuscirono ad identificarne il cadavere (dato comunicato postumo solo nel 1968, in quanto le sue ceneri furono disperse nel 1970 nel fiume Elba dall’Armata Rossa) è considerato strano per via delle pressioni operate da Stalin in persona per poter mettere le mani sul cadavere del suo acerrimo nemico…
L’ultimo monologo attribuito ad Hitler e riferito dal picchetto di guardia del bunker ai sovietici secondo cui “… Dio non permetterà che l’intero mondo sia di proprietà di un unico uomo. Prima di me ha fermato Ciro il Grande, Alessandro Magno, Annibale, Giulio Cesare e Napoleone Bonaparte sùbito dopo aver raggiunto l’apogeo!“.

Degne di nota furono anche le spedizioni volte all’individuazione della Terra cava: il misticismo nazista, infatti, sosteneva l’esistenza degli Iperborei, chiamati anche Ariani, ossia una popolo antichissimo e dalla conoscenza pressoché divina e quindi superiore. Gli emissari nazisti esplorarono il pianeta in lungo e in largo, dall’Antartide al Tibet, non solo per apprendere i segreti di tale civiltà, ma anche e soprattutto, lo avrete già immaginato, perché questo popolo era considerato il progenitore di quello tedesco.

Gli Iperborei sono al centro di un vera e propria teologia nazista, delineata per lo più da Miguel Serrano, filosofo, scrittore e diplomatico cileno sostenitore del Führer. Serrano fuse la dottrina catara con le pulsioni antisemitiche tedesche, dando origine ad un inquietante antisemitismo religioso.

“Jehova“, il Dio dell’Antico Testamento, veniva identificato come un demiurgo malvagio, mero intermediario con il vero Dio, quello degli Iperborei appunto. Gli ebrei, quindi, diventavano i figli del male, il popolo eletto del Dio del Male per ostacolare i figli della luce, ovvero gli ariani e di conseguenza i nordici come i tedeschi.

A consolidare questa visione veniva utilizzata anche l’aspetto fisico dei due popoli in lotta: alti e biondi i figli della luce, bassi e scuri la prole delle tenebre. Di idee singolari, Serrano ne ha avanzate parecchie, una su tutte il ritorno del Führer a fianco degli Iperborei, alla testa di un’ armata di Ufo, con i quali combatterà l’ultima grande battaglia contro le tenebre, per dare origine al Quarto Reich. Il tutto previo accordo con i suddetti Iperborei, a seguito di un incontro a “Shambhala“, città sotterranea situata in Antartide.

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