Musica, suoni, vibrazioni: le frequenze della vita

La musica ci fa, da sempre, vibrare le corde dell’anima, scatenando emozioni indescrivibili…

La musica può motivare, creare entusiasmo, indurre la calma, portare gioia e serenità, altre volte alcuni suoni possono indurre invece emozioni negative come ansia o angoscia.

La musica è strettamente legata alle origini dell’uomo. Non è solo un’attività artistica, è soprattutto una forma di comunicazione eccezionale con un significato biologico. Ad esempio nei cuccioli (sia di uomo che di animali) l’ascolto della voce della madre attiva risposte vegetative: all’occhio è subito evidente che i peli si drizzano e si riscaldano. Per i popoli la musica era associata alla religiosità, le preghiere venivano celebrate cantando e danzando al ritmo di musica, al suono dei tamburi. Alcuni maestri attraverso il pianoforte riuscivano ad indurre nell’uditorio profondi cambiamenti di coscienza, attribuendo alla musica un potere magico.

L’arte dei suoni non rilassa tutti allo stesso modo, ma ha comunque degli effetti su chiunque.

La musica è in grado di attivare il cervello e di modulare i livelli di eccitazione, concentrazione e rilassamento, agendo sull’attività elettrica del cervello.

Normalmente il nostro cervello emette delle onde cerebrali, ovvero onde elettromagnetiche che rappresentano l’attività, in funzione dei cosiddetti stati di coscienza…

L’onda sonora, avente anch’essa una frequenza ed un’intensità, caratterizzata da una forma che corrisponde al timbro che differenzia le diverse tipologie di suono, si propaga nell’aria o in un altro mezzo elastico e raggiunge l’apparato uditivo dell’orecchio che, tramite un complesso meccanismo interno, crea una sensazione “uditiva” correlata alla natura della vibrazione. In particolar modo la membrana timpanica subendo variazioni di pressione entra in vibrazione. Avviene dunque un fenomeno particolare: le onde sonore si sincronizzano con quelle del nostro cervello, determinando diversi stati di coscienza.

È come se le cellule del nostro cervello, che normalmente producono queste onde elettromagnetiche, entrassero in risonanza con le frequenze della musica ascoltata producendo onde di analogo tipo in relazione al tipo di musica e inducendo stati come il rilassamento, la vigilanza, la creatività.

Musiche meditative usate nelle discipline come il Theta Healing inducono rilassamento e creatività, intuizione e al giorno d’oggi trovano varie applicazioni.

Il famoso effetto Mozart dimostra che la musica è strettamente connessa all’apprendimento e alla creatività!

In uno studio condotto nel 1993 due fisici dimostrarono come dei ragazzi avevano raggiunto migliori risultati nei test di ragionamento ascoltando una particolare sonata di Mozart. La famosa sonata K448 per piano è in grado di aumentare temporaneamente di 8-9 punti il quoziente intellettivo degli ascoltatori.

Tra le sostanze principalmente prodotte vi è la dopamina, sostanza che viene rilasciata in condizioni di piacere, quando risolviamo un problema, quando mangiamo cibi grassi, etc.

Il semplice atto di cantare una nota provoca un senso di esaltazione dovuto alla combinazione di endorfine e ormoni rilasciati nel corpo mentre si canta. L’ossitocina, un ormone che viene rilasciato mentre si canta, è noto per alleviare l’ansia e lo stress. È anche associato con il senso di fiducia e di legame spiegando quindi la connettività euforica sperimentata mentre si canta in gruppo.

Laura Osnes performs during Christmas with the Mormon Tabernacle Choir, Orchestra on Temple Square, and Bells on Temple Square at the Conference Center in Salt Lake City, Thursday, Dec. 17, 2015.

La leggenda della distruzione delle mura di Gerico narra che i soldati in marcia sui ponti devono “rompere il passo” perché altrimenti la relativa frequenza potrebbe generare il fenomeno della risonanza causando crolli o cedimenti.

La scienza ci dà delle conferme sugli effetti della musica. In molti ospedali nel mondo si pratica la musicoterapia, la musica è usata in svariati ambiti per tutte le età da bambini e anziani.

Questa tecnica viene usata:

nei confronti dei bambini dislessici;
nella gestione del dolore in malati oncologici e terminali;
per scongiurare la depressione e gli attacchi di panico;
per calmare i pazienti;
per alleviare la tensione muscolare;
nei casi di epilessia;
E in molti altri casi…

Pubblicato su The Lancet Journal, il Dr. Catherine Meads e il suo team di ricercatori della Brunel University hanno confermato che l’ascolto di musica prima, durante e dopo un intervento chirurgico, aiuta nel nervosismo e recupero del paziente. Dopo l’esame comparativo di circa 7.000 segnalazioni di pazienti, il team ha scoperto che coloro che avevano la musica nella sala operatoria hanno dimostrato una significativa riduzione del dolore post-operatorio, ansia e la necessità di farmaci antidolorifici. Con una significativa riduzione dei livelli di stress anche per il chirurgo naturalmente.

La musica può portare benefici duraturi per il nostro stato d’animo e quindi sul nostro corpo, anche dopo diverso tempo che abbiamo smesso di ascoltarla.

La fisica ci dimostra come tutto ciò che esiste non sia che, in realtà, una serie di differenti livelli vibratori di energia. Tradizioni passate e ricerche contemporanee concordano nell’importanza attribuita alla vibrazione come aspetto fondamentale della realtà. E che cosa è la musica se non un modo particolarmente armonioso di manifestare suoni, quindi in ultima analisi di manipolare vibrazioni, dunque la realtà stessa?

Chi ha mai avuto occasione di ascoltare il canto dei delfini o delle balene, e di assistere alle loro danze, sa infatti come non solo per gli esseri umani musica e danza siano due modalità per entrare in sintonia con il tutto. Trovare il proprio suono, il proprio ritmo, la propria armonia è del resto una tecnica presente in molti sistemi di crescita. In Oriente è diffuso l’utilizzo dei mantra, ancora una volta suoni emessi con la voce sono utilizzati sia per la meditazione che a livello terapeutico. E la voce utilizzata come terapia era comune a molte culture del passato, dagli egizi agli esseni, dai tibetani ai nativi americani sino aborigeni australiani.

Ciò che esiste e si evolve vibra e quindi, da un certo punto di vista, emette suoni. Si parla di un rumore di fondo dell’universo, rimasuglio del suono dell’esplosione originale, del Big Bang che ha innescato l’attuale continuum spazio-temporale. Pitagora parlava di musica delle sfere e oggi è possibile trovare CD nei quali è contenuto e riprodotto il suono dei pianeti, registrato ed elaborato dalle sonde spaziali. Vibrazione, suono, musica: espressioni di un’energia che ha scelto di manifestarsi come materia per innescare un processo evolutivo.

OHM è la Vibrazione Primordiale dell’Universo stesso e di tutta la Creazione.

Il suono è un’energia vibrazionale che ha forma ondulatoria sinusoidale, le sue onde sono misurate in unità dette hertz (Hz) e prendono in considerazione il numero di cicli per secondo creati dall’energia in questione. Detto in parole semplici tutto ciò che vibra ha una sua “frequenza” (ad es. 100 hz sono 100 onde per secondo).

Gli umani hanno una frequenza ottimale, come ogni altra cosa nell’universo, che si verifica quando ciascuna delle cellule del nostro corpo vibra alla frequenza per cui è stata progettata. Bruce Tainio, famoso ricercatore e sviluppatore della tecnologia Tainio, ha scoperto che un corpo sano risuona a una frequenza di 62-70 MHz e quando la frequenza scende a 58 MHz, ovvero quando inizia la malattia. I batteri, i virus e le malattie hanno ciascuno una propria bassa frequenza che influenza il tuo campo di energia.
Man mano che la frequenza diminuisce a causa di fattori ambientali e fisiologici, il sistema immunitario viene compromesso e batteri e virus opportunistici sono in grado di devastare il tuo corpo, rendendoti più suscettibile alle malattie. Le emozioni intrappolate immagazzinate nei nostri organi, muscoli e tessuti come sacche di energia elettromagnetica hanno anche un’influenza negativa sul nostro benessere. Disarmonia e squilibrio nel campo energetico del corpo si manifestano molto prima che diventi un problema fisico.

Esistono quindi dei suoni che possono aiutarci a correggere certi problemi emanando delle frequenze salutari per il nostro corpo e la nostra mente:
•174 Hz alleggeriscono una persona dalla tensione e dal dolore.
•285 Hz danno sicurezza e ci fanno sentire energici.
•396 Hz danno coraggio e levano il senso di colpa.
•417 Hz ci danno positività e guariscono i nostri traumi passati.
•432 Hz è una frequenza naturale legata alla guarigione cosmica.
•528 Hz è per chiarezza, pace e guarigione del DNA.
•639 Hz cura le relazioni interpersonali.
•741 Hz migliora la capacità mentale di risolvere i problemi e ci dà stabilità emotiva.
•852 Hz portano armonia tra noi e l’universo.
•963 Hz schiarisce i pensieri e illumina la mente.

Queste frequenze miracolose però non faranno effetto immediatamente. Per poter vedere risultati concreti si dovrà ascoltare ogni giorno la frequenza desiderata per qualche mese e poi continuare a farlo per non perdere i risultati ottenuti. Bastano pochi minuti al giorno e le frequenze specifiche si possono trovare facilmente su YouTube.

La capacità uditiva dell’orecchio umano varia all’incirca dai 16 ai 20.000Hz (questo range varia sensibilmente a seconda di diversi fattori tra cui principalmente l’età), le vibrazioni con frequenze al di sotto della soglia dell’udibile sono dette Infrasuoni, mentre quelle al di sopra Ultrasuoni (questi tipi di vibrazioni possono essere udite da altre specie animali come ad esempio i cani).

Il fatto che il nostro range uditivo copra solo un determinato range di frequenze non significa che le frequenze al di fuori (Infrasuoni e ultrasuoni) non abbiano incidenza sul nostro essere, tutt’altro…

Qualsiasi vibrazione influenza il nostro corpo, la nostra mente e la nostra salute.

Dagli ultimi studi sulla fisica quantistica è emerso che tutti gli organi del corpo umano ed ogni singola cellula emettono una particolare frequenza e allo stesso tempo sono in grado di captare come delle antenne le frequenze provenienti dall’esterno.

Tali frequenze entrando in risonanza, portano le cellule ad emettere dei biofotoni che sono il linguaggio di comunicazione che avvia una serie di processi: dall’auto-guarigione all’espulsione di sostanze nocive dal liquido intracellulare.

Possiamo quindi dire che in ogni istante il nostro corpo ed ogni singola cellula emettono una particolare e melodica sinfonia, ma quando una sola cellula è in disarmonia questa melodia diventa una cacofonia che porta squilibrio a tutti i processi metabolici e catabolici, al corpo, alla mente e allo spirito.

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