Gesto delle corna: tutti i significati dall’antichità a oggi

Il gesto delle corna è uno dei gesti di mano più famosi e utilizzati al mondo.

Gesto dai vari significati: può essere di approvazione, buona fortuna e complicità con diffusione in centro e nord Europa, o volgare ed offensivo con diffusione nell’Europa mediterranea, le cui origini risalgono all’antica Grecia.

La mitologia racconta che il Minotauro, concepito dal tradimento di Pasifae regina di Creta con il Toro di Creta, fosse cornuto e il popolo ricordava al suo re, Minosse, il tradimento, mostrandogli il tipico gesto con la mano. Da qui il legame del gesto con l’idea dell’infedeltà. Di ciò ha trattato per primo Andrea de Jorio, un archeologo ed etnologo originario di Procida che nel 1832 ha studiato le similitudini della gestualità tra gli antichi classici e i napoletani, individuando anche i diversi modi di fare le corna.

Come la maggior parte dei gesti, anche questo segno è vecchio quanto l’uomo stesso. Se ne trovano tracce un po’ ovunque, anche in ambito religioso, in quanto le corna sono un antico simbolo di potere. Da secoli infatti, sia il buddismo che l’induismo usano tale segno (vedi immagini sotto) per cacciare i demoni (Karana Mudra).

Escludendo qualche rara eccezione, buona parte dell’occultismo attuale è di origine relativamente recente, e risale per lo più agli anni Sessanta. Una delle fonti a cui molti occultisti hanno attinto e si sono ispirati è sicuramente The Satanic Bible («La bibbia satanica»), il manuale del satanista razionalista redatto nel 1969 da Anton Szandor LaVey (1930-1997), che nel ’66 ha fondato a San Francisco, in California, la Church of Satan («Chiesa di Satana»). Ebbene, sulla quarta di copertina, LaVey fà con la mano sinistra il famoso segno.

A proposito di questo gesto, scrive LaVey nella succitata opera The Satanic Bible:

«Nei pensieri segreti di ogni uomo o donna, ancora motivati dal suono e dall’apertura della mente, risiede la potenzialità del satanista, come è sempre stato. Il segno delle corna apparirà a molti, ora, anziché a pochi; e il mago starà innanzi a colui che può riconoscerlo».

Dunque, la mano cornuta è anche uno dei segni di riconoscimento del satanismo.

Tuttavia, gli occultisti non sono stati gli unici ad ispirarsi alla Church of Satan e al suo creatore Anton LaVey. La seconda metà degli anni Sessanta – il decennio della controcultura e della contestazione giovanile – ha visto non solo un impetuoso risveglio dell’interesse per l’occulto, ma anche la consacrazione definitiva della musica rock.

In quegli anni, gruppi popolari come i Beatles e i Rolling Stones hanno iniziato a parlare nei loro testi del diavolo e a trasformare le copertine degli album arricchendole di immagini e di simboli. Verso la fine di quel decennio il gesto della mano cornuta ha fatto il suo ingresso anche nell’universo musicale…

  • John Lennon
    Con ogni probabilità, il primo rocker ad usare questo gesto – anche se nei panni di un personaggio da cartone animato – è stato John Lennon (1940-1980) sulla copertina del 33 giri Yellow Submarine (Apple Records 1969).

Nel 1966, l’anno in cui venne fondata la Church of Satan, Lennon scatenò un putiferio dichiarando: «Il cristianesimo sparirà, scomparirà del tutto. Non c’è bisogno di discuterne.a spaniard in the works – john lennon Ho ragione e sarà dimostrato […]. Attualmente siamo più popolari di Gesù Cristo».


Nel suo libro A Spaniard in the Works, Lennon definì Gesù Cristo come «Jesus El Pifico, a garlic eating, stinking, little, yellow, greasy, fascist, bastard, catholic spaniard» («Gesù El Pifico, mangiatore d’aglio, piccolo, giallo, puzzolente, fascista, bastardo, cattolico e spagnolo»).

Nella stessa opera, Lennon bestemmia il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo ribattezzandoli «Fahter, Sock, and Mickey Most» («Padre, Calzino, e Mickey massimo»).
Nel corso di un’intervista alla rivista Playboy John Lennon disse: «L’intero pensiero dei Beatles era riassunto in “do what thou wilt” (“fà ciò che vuoi”), purché non fai del male a qualcuno», che era esattamente – parola per parola – il motto magico del mago nero Aleister Crowley (1875-1947). Il fatto che Lennon abbia citato direttamente Crowley, padre del satanismo moderno, spiega la presenza del suo volto sulla cover di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (Parlophone 1967).
Nel 1962, ad Amburgo, Lennon confessò all’amico Tony Sheridan: «So che i Beatles avranno successo come nessun altro gruppo. So precisamente di questo successo perché ho venduto la mia anima al diavolo»
Lennon e la moglie Yoko Ono erano dediti a diverse forme di pratiche occulte come la cartomanzia, l’astrologia, la numerologia, lo spiritismo e la New Age. Inoltre l’ex beatle acquistò interi scaffali di letteratura occulta in librerie specializzate.
In base a questi dati possiamo affermare con certezza che Lennon conoscesse bene il significato satanico di questo gesto.

Interessantissimo notare anche come tale gesto si riconduca anche alla politica e al governo…

Secondo alcune teorie infatti (per la maggior parte verificate e accertate VERE), la maggior parte dei politici, nobili e regali, hanno discendenze “divine” (ricordiamo anche i faraoni che addirittura si facevano adorare come veri e propri dèi proprio per tale ragione) e per questo motivo “in diritto” di governare il nostro pianeta.

I presidenti degli Stati Uniti, infatti, appartengono a una sorta di dinastia reale, identica a quelle d’Europa. Di questi 43 presidenti, ben 34 discendono genericamente da Carlo Magno (742-814), membro della stirpe degli Illuminati, oltre che il sovrano più famoso dell’attuale Francia. Egli fu a capo dei Franchi, nonché Imperatore del Sacro Romano Impero, un’organizzazione facente capo agli Illuminati che controllò l’Europa per secoli. Il Burke’s Peerage, la “bibbia” della genealogia reale e nobiliare, è una delle molte fonti che ha messo in luce l’appartenenza a stirpi nobiliari dei presidenti americani. Durante la campagna elettorale del 1996 che vide protagonisti Bill Clinton e Bob Dole, il Burke’s Peerage rivelò che era sempre stato il candidato con sangue “più blu” a vincere le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. La vittoria di Clinton su Dole e quella illegale di George W. Bush su Al Gore nel 2000 non hanno fatto che confermare questa tendenza. In una nota dell’agenzia Reuters del 17 ottobre 2000, il Burke’s Peerage ha confermato che sia Bush che Gore avevano un numero “inusuale” di parentele reali, e che Bush era quello che in assoluto ne aveva di più. Quella nota rivelava anche che Bush è imparentato con tutti i sovrani europei, compresi quelli spodestati, e con ogni membro della famiglia reale britannica. Egli è inoltre cugino di tredicesimo grado della regina madre inglese, morta nel 2002 all’età di 101 anni, e di sua figlia, la regina Elisabetta. È cugino anche dell’erede al trono, il principe Carlo, e vanta una discendenza diretta da Enrico III e dalla sorella di Enrico Vili, Maria Tudor, che fu moglie di Luigi XI di Francia. Egli discende inoltre da Carlo II d’Inghilterra.

Nel suo libro “Dreams from My Father: A Story of Race and Inheritance“, Barack Obama sostiene che uno degli antenati della madre era cugino di secondo grado di Jefferson Davis, il primo e unico presidente degli Stati Confederati d’America.

Altri studi genealogici hanno evidenziato che è cugino di ottavo grado di Dick Cheney, tramite Mareen Duvall. La scoperta della moglie Lynn Cheney, annunciata il 17 settembre 2007, è stata confermata dal portavoce di Cheney e da quello di Obama, Bill Burton.

Ma cosa c’entra il gesto delle corna vi sarete chiedendo, con le linee di sangue di chi sta ai vertici?

Ebbene, il termine “corno” da cui corna, deriva dal latino “cornu”, deriva dalla stessa radice KRN del termine “corona”…

Dunque tale gesto potrebbe significare la loro appartenenza alle stirpi reali e il loro “diritto” a governare.

Il libro dell’evangelista Texe Marrs, Codex Magica, contiene dozzine di immagini di membri dell’élite che mostrano simili gesti di mano sulla copertina di riviste e giornali. Secondo Marrs, “l’impiego da parte dell’élite del segno delle corna può effettivamente essere rintracciato fino a Babilonia. Sulla grande muraglia di Babilonia, adiacente alla Porta di Ishtar, c’era un’immagine a mosaico di un toro cornuto, che rappresentava il dio del sole. Le corna simboleggiavano il potere del dio babilonese sul cuore degli uomini “.

Marrs rivela che a Roma le legioni militari di Giulio Cesare e milioni di persone comuni adoravano il dio del sole, Mitra. Gli iniziati mitraici furono battezzati nel sangue di un toro cornuto, uccisi e sacrificati dai sacerdoti del tempio.

I Cavalieri Templari, predecessori dei massoni di rito scozzese, adoravano il grottesco dio della capra cornuta, Baphomet. Secondo quanto riferito, i cosiddetti Illuminati si dilettano nel vedere le masse adottare il loro antico simbolo del culto satanico su così vasta scala. Si ritiene che molti illuministi continuino a sacrificare vite a questa divinità ancora ai giorni nostri.

In conclusione…

questo gesto può significare più cose poiché, nel suo significato più comune, ha come scopo quello di esorcizzare, scongiurare o allontanare il malocchio e la malasorte o sta a significare tradimenti.

Tra i significati occulti, usati principalmente dalle élites, abbiamo visto invece come possa simboleggiare satana o l’appartenenza a dinastie reali e dunque il “diritto” a governarci.

I napoletani usano il gesto anche per definire il carattere di bambini particolarmente vivaci, precoci e furbi.

Un gesto così antico è al tempo stesso modernissimo, tanto da essere connaturato all’iconografia del rock.

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