Anime Gemelle: legami spirituali che vanno oltre i miti e le leggende

In amore è sempre bene non avere aspettative impossibili da raggiungere e mantenere i piedi per terra, ma lasciarsi poi stupire davvero!
L’istinto è molto importante. Presta molta attenzione a questo campanello d’allarme: quando incontri l’anima gemella è molto probabile sentirla familiare fin dai primi istanti: se è questo ciò che provi, allora ci sono buone possibilità che il rapporto prosegua…

Lo scontro in un rapporto a due è fondamentale perché accende l’amore e insegna a non dare nulla per scontato. Non parliamo qui di litigi interminabili, musi lunghi e discussioni ad alta voce… ma più semplicemente di uno scontro che nasce dall’interesse e che genera occasioni di confronto. L’anima gemella non è mai chi ti dà sempre ragione, ma chi, piuttosto, ti sprona ad essere migliore ( e cerca a sua volta di essere migliore ); ti fa vedere il mondo da una nuova prospettiva, ti prende per mano e ti conduce fuori dalla tua comfort zone, dandoti però appoggio e sostegno in ogni situazione. La tua anima gemella la riconosci anche da questo: combatte al tuo fianco e genera in te un profondo senso di gratitudine. Sai che è accanto a te ed è dalla tua parte, sempre, anche se fisicamente siete lontani o se non condivide appieno alcune tue idee.

Quando ti senti perfettamente a tuo agio e riesci a mostrarti proprio per quello che sei, vuol dire che hai di fronte un uomo o una donna di cui puoi fidarti ciecamente.

Se noti che accetta e ama i tuoi difetti, non solo i tuoi pregi, allora apri bene gli occhi e non correre il rischio di lasciartela scappare! Molto spesso l’anima gemella è quella che senti profondamente “amica”.

Bisogna ricordare però, che solo amando e prendendoci cura al meglio di noi stessi IN PRIMIS, riusciremo davvero a dare amore all’altro. Se tra due persone vi sono fiducia e rispetto, non ci sarà bisogno di vivere in simbiosi 24 ore al giorno: ci si sente vicini anche quando non si è vicini…

Un particolare che ti permetterà davvero di capire se ti trovi di fronte alla tua anima gemella: avete la stessa visione del futuro, i vostri progetti e gli obiettivi per gli anni successivi sono per lo più compatibili e complementari. Questo è un ottimo punto di partenza per un futuro felice insieme! Se condividete valori importanti e se dalla vita volete le stesse cose, nessuno dei due dovrà stravolgere la propria visione per l’altro e questo donerà stabilità e forza al rapporto. Condividete le idee e i valori di base. Questi valori possono essere l’attaccamento alla famiglia, il bisogno di giustizia, la fedeltà (in amore e in amicizia) o il desiderio di indipendenza.

Quando si parla di Anime Gemelle, ci si riferisce a quella particolare interconnessione che lega due o più anime con un unico destino: quello di incontrarsi, vita dopo vita, ed evolvere insieme lungo il cammino dell’evoluzione spirituale. Le Anime Gemelle si stimolano e si aiutano nel percorso di crescita spirituale, spesso una viene in soccorso dell’altra, proprio perché in primo luogo, esse hanno un destino da raggiungere, sulla base delle vite passate già vissute. Viviamo nell’Era della consapevolezza cosmica e ogni cosa che accade, ha la sua ragione di essere, nulla appartiene al caso; pertanto, anche i nostri ricongiungimenti, i nostri incontri, appartengono ad un programma cosmico ben definito.

La domanda che molti si pongono è: “Perché esistono le Anime Gemelle?”

Sicuramente le Anime Gemelle non sono un’invenzione di chissà chi, ma sono effettivamente una realtà che riguarda l’Essere, inteso come essere spirituale naturalmente. Possiamo definire la nostra anima come “incompleta”, “non evoluta”, e quindi ci si trova su questo pianeta, vita dopo vita, con determinate caratteristiche che devono essere completate dall’Anima Gemella, affinché possiamo manifestarci nella nostra integrità.

Un incontro tra Anime Gemelle è quel momento in cui un individuo prende coscienza che gli manca qualcosa, e che quel qualcosa è un tassello importante, fondamentale nella propria esistenza, perché gli ricorda qualcosa che è celato agli occhi della mente e che risiede nel cuore.

A differenza dei luoghi comuni, non è così scontato che si arriverà a sposare, o comunque a vivere tutta la vita insieme all’Anima Gemella più strettamente connessa a noi. Probabilmente ce ne può essere riservata più di una, perché le famiglie d’anime procedono insieme. Quindi, può essere del tutto naturale sposare o vivere con una persona che non è la nostra Anima Gemella, ma è comunque un’anima che nello specifico ha qualcosa da insegnarci, oppure siamo noi che abbiamo qualcosa da insegnare a quell’anima. Tradotto significa che possiamo incontrare una delle nostre Anime Gemelle quando, sia noi, che lei, ci siamo già sposati e abbiamo creato una famiglia nella vostra vita attuale.

Questo succede perché la relazione tra Anime Gemelle perdura per molte vite, ma soltanto a livello spirituale, mentre noi possiamo vivere fisicamente con un’altra anima in accordo karmico. Così come non è escluso che il nostro legame animico più forte sia con l’anima di un nostro genitore, di un nostro figlio o fratello. Ma può anche darsi che la nostra Anima Gemella non si sia incarnata durante questa nostra esistenza e ci protegge invece dall’aldilà, come un Angelo Custode. Oppure, come nei desideri di molte persone, la nostra Anima Gemella si identifica con il nostro Partner, con quella persona che emana verso di noi un bisogno di stare insieme che sfugge alle ordinarie ragioni di attrattiva e supera ogni considerazione umana, trasformandosi in una sensazione di completezza e di appagamento senza ragione.

Ognuna di queste “opzioni” non è un caso o una causa, bensì è il destino delle Anime Gemelle che sono sempre destinate, in un modo o nell’altro, ad incontrarsi. A volte basta un incontro di pochi minuti per cambiare per sempre la nostra vita. E chi può avere questa forza dirompente su di noi, se non un’Anima Gemella?

Stare con la propria Anima Gemella è come sentirsi a casa, è un rapporto speciale, nel quale non si deve recitare, fingere o apparire, perché l’affinità che ci lega è immediata, profonda e “antica”, come se si conoscesse da sempre. Probabilmente non è una persona con gli stessi nostri interessi o opinioni, per il semplice fatto che l’attrazione che si crea è molto più profonda e misteriosa e non riguarda gli strati superficiali della personalità, in quanto viene dalla nostra stessa famiglia di anime. Le famiglie di anime nascono da quella che esotericamente viene definita un’anima-radice, o Super-anima. Un’anima-radice emanata dal Creatore (o Dio, o come preferite chiamarlo!) in tempi remoti e generatrice, nel tempo, di molte anime-compagne, e appunto, Gemelle. Pertanto, sono anime che sono state create nello stesso istante e condividono l’identica essenza.

E si spiega così il perché i sentimenti reciproci tra Anime Gemelle sono in assoluto i più intensi che un’anima possa provare per un’altra anima. Le famiglie d’anime non sono altro che il macrocosmo, in un piano spirituale, della nostra famiglia tradizionale vista da un piano materiale, microcosmo. Per questo viene difficile spiegare cosa “provano” due o più Anime Gemelle, è un’intimità animica immediata, spontanea e inesprimibile con i parametri relazionali consueti.

Molti si chiedono spesso: “Perché non incontro la mia Anima Gemella?”,

la risposta è alquanto semplice: l’Anima Gemella non va cercata, non è nelle nostre facoltà. Questi incontri sono materia del destino, bisogna semplicemente avere fede ed essere pronti, perché si verificheranno di certo. Successivamente, dopo l’incontro, sarà il libero arbitrio a decidere, il destino ci mette davanti un dono come l’Anima Gemella, ma noi dovremo essere in grado di riuscire ad ascoltare il nostro Cuore. Tanto più siamo Risvegliati, tanto più è probabile che la decisione (qualsiasi essa sia) si basi sull’Amore. E quando entrambi i partner sono Risvegliati, allora, per loro, l’estasi sarà a portata di mano.

Amare sé stessi è la cosa più bella che tu possa imparare durante la vita. Nessuno ce lo insegna, perché spesso la famiglia, come la società, ci insegna una conoscenza erronea di noi stessi…
Da bambini, assorbiamo i valori e gli stereotipi dei nostri genitori, a tal punto da perdere di vista chi siamo realmente.
Pertanto passeremo tutta la vita a fare le scelte sia relative al lavoro che ai vari partners sulla base di quegli insegnamenti. Senza rendercene conto.

Beati coloro che hanno genitori in grado di non plasmare i propri figli a propria immagine e somiglianza e soprattutto in grado di crescerli secondo il loro innato istinto vitale!

Pertanto chi vuole imparare ad amarsi veramente, decide ad un certo punto della propria vita di buttare giù tutte le barriere che gli hanno impedito di incontrare il vero Sé. Amare sé stessi è quindi, riuscire ad amare il viaggio di ritorno a casa, in cui quest’ultima è simbolica dell’Io che incontra l’Anima con il suo progetto.
Amare sé stessi è spesso un atto di ribellione a tutto ciò che ha vincolato la persona e l’ha resa impotente verso la realizzazione.
Significa capirsi nella parte più profonda, accettare anche le parti più oscure. Questo è Amore.
Significa perdonarsi ogni qualvolta sbagliamo contro noi stessi.

Non è detto che se hai un buon lavoro o una relazione soddisfacente, ti ami… così come se la tua vita ad un certo punto va a rotoli, non è detto che non ti ami!

La nostra anima vuole tendere all’unità per arrivare a comprendere il Divino presente in ognuno di noi.
Infatti, in ognuno, troviamo un principio maschile e femminile. Questi due principi lavorano dentro di noi per incontrarsi e raggiungere l’Uno.

Per una donna, la propria anima gemella è il principio maschile dentro sé stessa, attraverso il quale raggiungerà l’unità e quindi il proprio Sé divino. Per un uomo è quindi il principio opposto cioè quello femminile .
Tendere all’unità è quindi la possibilità che ci diamo per incontrare l’altro gemello di noi che è inesorabilmente parte di noi.

Nell’amore romantico, per anime gemelle si intendono due persone fra cui esiste un’affinità spirituale e sentimentale talmente profonda da poter essere interpretata come segno che tali persone fossero predestinate ad amarsi. Nel linguaggio comune, lo stesso concetto viene comunemente espresso facendo riferimento alla metafora della “mezza mela” per cui le due anime gemelle sono complementari come le due parti ottenute tagliando di netto una mela a metà.

Una delle immagini classiche associate a tale idea, è quella riportata nel Simposio di Platone, in cui viene riportato ed elaborato il mito greco degli androgini. Secondo questo mito, all’origine dei tempi gli umani non erano suddivisi per genere, e ciascuno di essi aveva quattro braccia, quattro gambe e due teste. Col tempo gli ermafroditi cominciarono ad essere insolenti nei confronti degli dèi e questi, per punizione, li separarono in due parti con un fulmine, generando così da ogni essere umano primordiale un uomo e una donna. Come conseguenza, ogni essere umano cerca di ritrovare la propria iniziale completezza cercando la propria metà perduta. Secondo il mito però, gli esseri umani erano una coppia che poteva essere formata da due donne, due uomini o un uomo e una donna, quindi non era presente nessuna forma di omofobia.

«Finalmente Zeus ebbe un’idea e disse: “Credo di aver trovato il modo perché gli uomini possano continuare ad esistere rinunciando però, una volta diventati più deboli, alle loro insolenze. Adesso li taglierò in due uno per uno, e così si indeboliranno e nel contempo, raddoppiando il loro numero, diventeranno più utili a noi»
(Platone, Simposio, 190c-d, trad. it. Franco Ferrari)

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