L’acqua: fonte di vita e di trasformazione

L’acqua in natura è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute, compreso l’essere umano; ad essa è dovuta anche la stessa origine della vita sul nostro pianeta (così come probabilmente anche su altri) ed è inoltre indispensabile nell’uso civile, agricolo ed industriale; l’uomo ha riconosciuto da sempre la sua importanza, identificandola come uno dei principali elementi costitutivi dell’universo e attribuendole un profondo valore simbolico, riscontrabile in tutte le principali religioni e culture.

Sul pianeta Terra l’acqua copre il 71% della superficie del pianeta ed è il principale costituente del corpo umano in percentuali variabili a seconda dell’età, del sesso e del peso. Risulta quindi di fondamentale importanza per il trasporto dei nutrienti in tutti i distretti corporei e per l’eliminazione e l’escrezione, tramite l’urina, delle scorie prodotte nelle reazioni biochimiche. L’acqua inoltre svolge una funzione determinante nella regolazione della temperatura corporea (tramite la sudorazione) e della concentrazione dei sali minerali; partecipa inoltre alla digestione, favorendo il transito intestinale e l’assorbimento delle sostanze nutritive. Proprio perché l’acqua deve essere presente in quantità molto elevate nell’alimentazione umana viene classificata come “macronutriente”.

Nelle piante è il componente principale della linfa, che ha la funzione di trasportare i principi nutritivi in tutti i tessuti, e dei vacuoli, che regolano la pressione osmotica. Nell’organismo umano l’acqua costituisce il 65% del peso corporeo, diminuendo gradualmente all’avanzare dell’età e a seconda del sesso.

Nelle nubi interstellari della nostra galassia è stata riscontrata la presenza di molecole d’acqua. Si presume che l’acqua sia abbondante anche in altre galassie, dato che i suoi componenti elementari (idrogeno e ossigeno) sono tra i più abbondanti elementi dell’universo.

L’acqua ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle prime civiltà antiche, che erano situate lungo i grandi fiumi dell’Oriente: il Nilo per la civiltà egizia, il Tigri e l’Eufrate per le civiltà mesopotamiche (Sumeri, Babilonesi e Assiri), lo Huang He (Fiume Giallo) per la Cina, l’Indo e il Gange per l’India.

I grandi bacini fluviali costituivano un’opportunità per la maggior fertilità del suolo e per la facilità dei trasporti, ma determinavano un’organizzazione sociale più complessa necessaria per gestire i conflitti per le risorse e per affrontare la costruzione e manutenzione di imponenti sistemi di irrigazione e di protezione dalle alluvioni.

Minore, ma tutt’altro che trascurabile, fu anche l’importanza dei mari interni, soprattutto il mar Mediterraneo, che facilitavano i commerci e i contatti culturali fra popoli lontani, con la formazione di civiltà prevalentemente dedicate al commercio (anzitutto i Fenici).

Molte religioni venerano Dèi legati all’acqua o i corsi d’acqua stessi (ad esempio, il Gange è una Dea per l’induismo). Ancora, semidivinità particolari, chiamate Ninfe, le ritroviamo anche nella mitologia classica. L’acqua è considerata un elemento primigenio presso molti popoli, anche molto lontani fra loro: in Cina venne identificata con il caos, da cui ha avuto origine l’universo, mentre nella Genesi compare già nel secondo versetto, prima della luce e delle terre emerse. Anche il filosofo greco Talete associò l’acqua all’origine di tutte le cose ed asserì che la sua scorrevolezza è in grado di spiegare anche i mutamenti delle cose stesse.

Con lo sviluppo dei primi sistemi filosofici, l’acqua venne affiancata da pochi altri elementi primigenii senza perdere la sua importanza. In tutte le civiltà antiche era molto diffusa la convinzione che la molteplicità della natura potesse essere ricondotta alla combinazione di pochissimi elementi costitutivi: l’acqua, il fuoco, la terra e l’aria (o il legno) ed eventualmente la quinta essenza. Così in oriente il taoismo cinese include l’acqua fra i suoi cinque elementi con terra, fuoco, legno e metallo. In Occidente anche Empedocle (492 a.C. circa – 430 a.C. circa) annoverò l’acqua fra i quattro elementi fondamentali, ai quali Platone nel Timeo aggiunse l’etere (quintessenza). Lo stesso Aristotele (384 a.C. – 322 a.C.) sosteneva che la materia fosse formata dall’interazione dei quattro elementi citati da Empedocle.

L’indispensabilità dell’acqua per il fiorire della vita colpì molte civiltà. Ad esempio, nella lingua sumera “a” significa sia “acqua” sia “generazione”. Nella maggior parte delle religioni, quindi, l’acqua è diventata un simbolo di rinnovamento e di conseguenza di benedizione divina. Compare nei riti di “purificazione” e di rinascita di molti culti: nei riti di immersione del battesimo cristiano e nelle abluzioni dell’ebraismo e dell’islam per citarne tra i più famosi. Anche nello scintoismo l’acqua è usata nei rituali di purificazione di persone e luoghi, come anche di oggetti come pietre e cristalli.

La tradizione sapienzale mistica ebraica della Cabala, individua nell’acqua il simbolo della Sefirah Chessed, indicante la qualità divina della Misericordia, della gentilezza e della grandezza: molti i riferimenti della Torah all’acqua, anche suo simbolo. Secondo l’esegesi ebraica lo stesso termine in Ebraico “Yivrì”, significa “colui che viene da oltre il fiume” ed è presente nella Bibbia ebraica usato per la prima volta riguardo ad Abramo. Il termine ebraico che traduce la parola acqua, Maim, se associato al termine Esh, fuoco, forma la parola Shamaim che significa Cielo: si ritiene infatti che i Cieli presentino l’unione di acqua e fuoco.

Mircea Eliade ha studiato analiticamente i miti acquatici nelle varie religioni: “Le acque simboleggiano la totalità delle virtualità“. Eliade ha considerato: le Acque e i Germi; le cosmogonie acquatiche (in India, nell’Enûma Eliš della mitologia babilonese); le ilogenie (origine del genere umano o di una razza dalle acque); l’Acqua della Vita (l’acqua ringiovanisce e dà la vita eterna); il simbolismo dell’immersione; il battesimo; la sete del morto (l’evangelica Parabola di Lazzaro e il ricco Epulone; presso i Greci; in Mesopotamia; nell’antico Egitto); le fonti miracolose ed oracolari (già dal Neolitico, poi ad esempio la delfica Pizia); le epifanie acquatiche e le divinità delle acque; le Ninfe; Poseidone ed Ægir; gli animali ed emblemi acquatici (dragoni, delfini, serpenti, conchiglie, pesci, ecc., che regolano la fecondità del mondo e hanno la forza sacra dell’abisso); il simbolismo del diluvio…

I poteri spirituali e terapeutici dei suoni d’acqua, dal mugghiare dell’oceano al mormorio di un ruscello, sono noti ai popoli di tutte le culture. Nel maquam rast (musico terapia Islamica) l’acqua ha un ruolo centrale e viene “suonata” dando cosi’ il ritmo alla musica. Il suonatore usa due ciotole per versare l’acqua in un grosso recipiente. Mentre versa da una ciotola riempie l’altra, con un movimento circolare continuo, in modo che il flusso sia costante. Questa azione crea la base ritmica musicale ed é sempre presente anche quando non é immediatamente percepibile.

Nella psicanalisi viene considerata il simbolo dell’inconscio primordiale, ancestrale.

L’Acqua è l’elemento vitale da cui tutto nasce, il grembo materno, la fonte del nutrimento…

L’Elemento Acqua incarna lo stato liquido della flessibità, della recettività ed inerzia. Essa assimila, interiorizza, ammorbidisce, mescola, inibisce, omogeneizza, riempie e risolve. Vince cedendo, cambiando forma, adattandosi alle circostanze, aggirando gli ostacoli che incontra, ma inesorabilmente dalla sorgente in cui nasce piano piano giunge al mare, diventando prima torrente e poi fiume in un continuo processo di trasformazione che è la sua vera forza. L’acqua è tutti i liquidi, è fluida, in costante movimento, in costante cambiamento, a volte lento e quasi impercettibile, a volte veloce e precipitoso. In nessun momento è uguale a sè stessa. L’acqua è profonda, è ricettiva e purificante; è terapeutica, portatrice di energie segrete e guaritrice. All’acqua appartengono le emozioni profonde che scorrono, appaiono in superficie o scompaiono sotto terra secondo le proprie leggi, inafferrabili, imprevedibili, indefinibili, a volte sconosciute, a volte dominanti. L’altruismo, la capacità di abbandono, la dipendenza, i sensi di colpa, l’attaccamento, la compassione, la condivisione sono i suoi sentimenti più caratterizzanti. I corsi d’acqua tendono a incontrarsi, a riunirsi, a crescere insieme, così l’acqua tende ai legami, all’unione fino alla dipendenza, anche se interrotta da cicliche separazioni. I legami a loro volta si rinforzano attraverso i liquidi (sessualità, allattamento, bere in compagnia ecc.). L’Acqua è privilegiata rispetto agli altri elementi, perché, nella sua imprevedibilità possiede tanto la calma, la gravità e la profondità abissale della Terra, quanto l’ orbitante inquietudine dell’Aria, quanto la mobilità del Fuoco.L’Acqua, immobile incanto dei laghi, instancabile viaggiatrice dei Cieli, perforatrice della Terra (nelle piogge) e regnante degli abissi (dei laghi e mari), è il vincolo e veicolo più affascinante.

È davvero stupefacente comprendere come il nostro intento, attraverso pensieri, parole e simboli, possa modificare la materia.

Famoso l’esperimento del riso di Masaru Emoto per verificare l’effetto dei pensieri sulla materia. Siamo già consapevoli che è la coscienza a creare la realtà. Oggi la fisica quantistica, che studia la materia a livelli subatomici, è arrivata a spiegarci come l’osservatore condiziona la realtà e possiamo così capire meglio il rapporto tra coscienza e piano fisico.

La memoria dell’acqua

Masaru Emoto è stato un ricercatore giapponese che ha dedicato la sua vita alla memoria dell’acqua riuscendo a dimostrare come essa può registrare informazioni e come queste informazioni influenzino l’acqua stessa.

Ha utilizzato l’acqua per lasciare un messaggio prezioso per ognuno di noi, facendoci capire quanto siamo responsabili e quanto poco ne siamo consapevoli!
L’acqua è vita, l’acqua trasporta informazioni, noi siamo fatti di acqua, il mondo è fatto d’acqua, senza l’acqua non potremmo vivere. Lo sanno bene coloro che cercano di manipolare e controllare questo bene così prezioso...

Tornando all’eredità di Masaru Emoto, vogliamo condividere l’immagine dei risultati dei suoi esperimenti sull’acqua, con i quali ha potuto constatare come variavano le forme dei cristalli in base alle diverse parole applicate all’acqua.

musica heavy metal
sinfonia n.40 di Mozart

“VOGLIO UCCIDERTI”
GRAZIE”

Riusciamo così a comprendere come l’acqua viene influenzata dall’intento, dal pensiero, dalla vibrazione di un suono o di una parola e ne memorizza l’informazione.

Le parole, come i pensieri, come i simboli (come tutto in realtà) sono energia che ha una vibrazione e una frequenza. Nell’esperimento infatti è chiaro come informazioni diverse influenzino l’acqua in maniera differente.

L’acqua, come noto, ha una “memoria” e questo è stato scientificamente dimostrato da tempo. L’acqua ha la più alta capacità di trattenere e di trasmettere informazioni.

Il Dr. Emoto ha scoperto un congegno che permette di fotografare al microscopio i cristalli d’acqua, presi a campione dall’acqua di rubinetto, da sorgenti, fiumi o altro ancora.

ACQUA DI LONDRA
ACQUA DI PARIGI
FONTE DI LOURDES
LOURDES DOPO UNA PREGHIERA

L’acqua in origine è naturale e ha la capacità di auto purificarsi, ma l’uomo sta facendo del suo meglio per inquinare tutto. Bisogna fare grandi sforzi per trovare ancora acqua “naturale” nel vero senso della parola. L’acqua circola nel mondo liberamente ed assorbe e diluisce tutte le sostanze inquinanti. L’acqua è sorgente di vita, se viene inquinata tutti ci avveleneremo lentamente (non dimentichiamoci che il 75% della Terra è coperto dall’acqua, così come il nostro corpo, anch’esso composto in pari misura da acqua). Quindi, visto che con l’acqua ampiamente conviviamo, se la Terra si ammala allora anche noi, di conseguenza, ci ammaliamo…

A proposito di Lourdes, apriamo una piccola parentesi sulle acque cosiddette miracolose, o acque a “Luce Bianca”.

La dr.ssa Ciccolo di Milano, biologa, dopo molti anni di studio ha individuato le proprietà terapeutiche delle acque che sgorgano da fonti miracolose, cioè da luoghi in cui sono avvenute manifestazioni spirituali eccezionali (come le apparizioni Mariane): Lourdes, Medjugorye, Fatima, S.Damiano, Efeso, Montichiari, S.Maria alla Fontana.

Tutto ebbe inizio durante un suo viaggio a Lourdes nel 1984. Non particolarmente credente, rimase stupita (da brava ricercatrice) da come, nelle vasche in cui ogni giorno si immergevano migliaia di persone affette da ogni tipo di malattia, non si potesse verificare la trasmissione delle malattie stesse.
Incuriosita prese un campione di quell’acqua, la analizzò e trovò che essa era purissima, anzi era “informata” di Luce. Un’acqua che rispondeva alle 7 frequenze di base che caratterizzano lo spettro luminoso costituito dai 7 colori dell’arcobaleno, dalla cui fusione deriva la “Luce Bianca”, cioè la struttura della materia vivente.

Cominciò allora il suo peregrinare attraverso i restanti luoghi di apparizioni già menzionati, nei quali l’acqua rispondeva alle stesse frequenze di Luce, come se queste acque fossero state “informate” nel momento dell’apparizione, ognuna di esse in risonanza con un particolare momento astrologico. Va sottolineato che ha analizzato ulteriori diverse fonti naturali, senza però riscontrare queste particolari vibrazioni.

Se interpretiamo le indicazioni di Ippocrate, il quale diceva: “Sono le forze naturali che guariscono le malattie, i rimedi portatori di luce o di vibrazioni positive”, viene naturale concordare con questa sua teoria, che non si distanzia molto dagli studi del Dr. Emoto fatti in collaborazione con il Dr. Lorenzon, un americano assertore convinto che le condizioni fisiche delle persone possono essere migliorate con l’acqua (egli ha guarito la moglie da un cancro). Da parte sua Emoto dice: “Se la ricerca in questo campo andrà avanti, il XXI secolo sarà un’era in cui l’acqua vivrà in simbiosi con la medicina”.

Tornando alle Acque di Luce della Dr.ssa Ciccolo, ciò che può essere di interesse per noi è che questa terapia attiene all’astrologia. Infatti essa segue il moto solilunare, si basa sui cicli di lunazione, sui segni zodiacali e le parti del corpo da essi governate, sui punti cardinali, sulle ore planetarie. Ognuna di queste acque risuona meglio in un determinato momento della giornata che corrisponde con un punto cardinale; c’è l’acqua del mattino, quella del mezzogiorno, del tramonto e della notte (i 4 punti più importanti dell’oroscopo).

Esistono anche le “acque del mese” (zodiacale). L’acqua dell’Ariete, raccolta quando il Sole è nel segno, è diversa da quella dei Pesci o dell’ Acquario.

E’ come se l’acqua fotografasse il momento cosmico e lo memorizzasse.

I paralleli tra omeopatia e acque di luce sono numerosi, dato che si parte dal presupposto che, anche quando non esiste più traccia della materia, rimane la sua impronta energetica, anzi nella diluizione si entra in risonanza con i corpi sottili e con il cosmo. La stessa cosa vale per i fiori di Bach, i rimedi che curano l’anima.

L’acqua è la sostanza più duttile e permeabile che esista, perciò le è molto facile “informare” tutte le proprie molecole della “vibrazione” con cui è venuta a contatto e di “ricordare”. L’acqua ricorda, l’acqua è circuito conduttore di messaggi, l’acqua ha memoria. Guenon definisce la Luna (elemento acqua) “memoria cosmica“.

L’acqua è l’elemento che più facilmente cambia stato: da ghiaccio passa allo stato liquido, poi gassoso e aeriforme. Questo le permette di salire e scendere nel creato portando le informazioni dal basso verso l’alto e viceversa.

Il Dr. Emoto asserisce: “Le parole sono le vibrazioni della natura, per questo le belle parole creano una bella natura, le parole brutte creano una natura brutta. Questa è la radice dell ‘Universo”.

Possiamo anche essere scettici, ma siamo di fronte ad esperimenti provati. Come disse Einstein: “Chi non ammette l’insondabile mistero, non può neanche essere scienziato”. Non si può credere solo a ciò che si tocca con mano.

Un detto del Vangelo dice “Uccide più la parola che la spada” e le risposte dell’acqua ne sono la prova.

Che sconquasso possono subire il nostro fisico (75% acqua), la nostra interiorità, la psiche, l’anima (Luna/acqua) quando vengono travolti da parole o fatti pesanti? Uno choc emotivo può provocare dentro di noi un cataclisma, un maremoto che ci sommerge completamente. Certo non tutti siamo uguali, la sensibilità è diversa per ognuno di noi, quindi le reazioni possono essere diverse a seconda delle caratteristiche personali e caratteriali e anche l’acqua contenuta nel nostro corpo è diversa.
Ognuno di noi ha una vibrazione particolare che lo identifica.

Anche secondo l’Ayurveda e la medicina cinese “le emozioni sono spesso responsabili della rottura dell’equilibrio e causa di malattia”. Malattia che è una forma di disarmonia con l’ordine cosmico. Vengono a mancare quelle vibrazioni positive che mantengono l’organismo sano.

Tutto comincia e finisce nella mente e l’acqua è lo specchio della mente.

E’ stato ormai appurato che quasi tutte le malattie sono di origine psicosomatica (a meno che non siano genetiche o karmiche). L’etologo Konrad Lorenz, nel “Declino dell’uomo”, afferma che è la nostra psiche l’ambiente più devastato da questo millennio, che va di pari passo col degrado ambientale e sociale.

Anche i mezzi di comunicazione contribuiscono notevolmente a creare ansie e timori. Si tende ad evidenziare troppo il male. Di questi tempi la gente è bombardata giorno e notte da un’overdose di barbarie che traumatizza anche gli animi più coriacei… sarebbe opportuno uno sciopero mediatico ogni tanto.

Una forte prevalenza di pianeti in segni d’acqua, una Luna o Nettuno molto forti, rendono le persone interessate molto più fragili di altre, anche di fronte agli avvenimenti della vita. Le emozioni, l’ansia, l’apprensione, possono diminuire le difese e togliere energia vitale.

Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.
– (Lao Tzu)

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