Name meaning: Melissa

Melissa deriva dall’antico greco “mèlissa”, attestato in dialetto ionico come μέλισσα (mélissa) e in dialetto attico come μέλιττα (melitta), a sua volta derivato da μέλι (méli, “miele”, da cui anche Pamela e Mellito); il suo significato è “colei che fa il miele”, ossia “ape”, sebbene vada notato che il termine era usato anche per indicare le sacerdotesse pagane, in particolare quelle di Delfi.

L’antica parola greca “mèli”, vuol dunque significare “miele”. Nella mitologia greca Melissa era il nome della ninfa alla quale Rea affidò il figlio neonato Zeus.

Siccome deriva da “mèli”, Melissa significa “colei che dà il miele” in pratica “ape”. Anche il nome Debora/Deborah, ha uguale significato. Estensivamente vale anche “buona e dolce come il miele”.

La mitologia greca e romana narra di varie omonime, sovrapponendo talora l’una all’altra o confondendole, citiamo alcune tra le più celebri Melisse sia nella mitologia che non: 

  • una delle Naiadi (ninfe acquatiche), figlia del re di Creta Melisso, mutata in fonte; 
  • il mito d’una ninfa che avrebbe scoperto le api e il modo di ottenere il miele;
  • Periandro (un antico tiranno di Corinto e filosofo greco) aveva sposato Liside, la figlia del tiranno di Epidauro, Procle, l’aveva ribattezza Melissa per la sua dolcezza. Con lei ebbe due figli: Cipsele e Licofrone. La moglie era incinta per la terza volta quando, istigato da donne di Corinto, Periandro la uccise insieme al bambino;
  • una Melissa fu trasformata in ape dal dio Apollo perché lo avrebbe sedotto con le arti dell’amore; 
  • nei titoli di opere troviamo “Odi, Melisso” del poeta Giacomo Leopardi, un idillio dialogato fra i due pastori Melisso e Alceta.
  • nella poesia cavalleresca Melissa è la fata-maga che propizia l’amore fra Ruggero e Radamante, cantato nel poema “L’Orlando furioso” di Ludovico Ariosto.
  • un’altra Melissa ancora fu una sacerdotessa addetta al culto di Demetra (Cerere o dea della Terra per i romani), uccisa perché non volle svelare i misteri della Dea stessa e questa per gratitudine avrebbe generato dal suo corpo straziato uno sciame d’api; 
  • infine, come già citato prima, Melissa sarebbe anche stata una delle tante nutrici di Zeus (Giove per i romani). Melissa fu incaricata di allevare il dio Zeus fanciullo, nascosto sul monte Ida dalla madre Rea per sfuggire al padre Crono, il quale divorava tutti i suoi figli neonati per evitare di essere spodestato da uno di loro, come aveva predetto un oracolo. Melissa ebbe il compito di nutrirlo con il miele, mentre la capra Amaltea lo allattava. Curò anche Amaltea quando il dio le spezzò per errore un corno, che poi divenne la cornucopia.

Leggende una incastonata nell’altra insomma… 

Inoltre, la melissa vera è una piccola pianta perenne erbacea aromatica dai delicati fiori labiati appartenente alla famiglia delle Lamiacee.

Melissa derives from the ancient Greek “mèlissa”, attested in the Ionian dialect as μέλισσα (mélissa) and in the Attic dialect as μέλιττα (melitta), in turn derived from μέλι (méli, “honey”, from which also Pamela and Mellito); its meaning is “she who makes honey”, or “bee”, although it should be noted that the term was also used to indicate pagan priestesses, in particular those of Delphi.

The ancient Greek word “mèli” therefore means “honey”. In Greek mythology Melissa was the name of the nymph to which Rhea entrusted the newborn son Zeus.

Since it derives from “mèli”, Melissa means “she who gives honey” in practice “bee”. The name Debora / Deborah also has the same meaning. Extensively it is also worth “good and sweet like honey”.

Greek and Roman mythology tells of various namesakes, sometimes overlapping each other or confusing them, we mention some of the most famous Melisses both in mythology and not:

• one of the Naiads (aquatic nymphs), daughter of the king of Crete, Melisso, turned into a source;

•the myth of a nymph who would have discovered bees and how to obtain honey;

•Periandro (an ancient tyrant of Corinth and Greek philosopher) had married Liside, the daughter of the tyrant of Epidaurus, Procle, had renamed her Melissa, for her sweetness. With her she had two children: Cipsele and Licofrone. His wife was pregnant for the third time when, instigated by women from Corinth, Periandro killed her with the baby;

• a Melissa was transformed into a bee by the god Apollo because it would have seduced him with the arts of love;

• in the titles of works we find “Odi, Melisso” by the poet Giacomo Leopardi, an idyll dialogued between the two shepherds Melisso and Alceta;

• in chivalric poetry Melissa is the fairy-sorceress who propitiates the love between Ruggero and Radamante, sung in the poem “Orlando furious” by Ludovico Ariosto;

•yet another Melissa was a priestess assigned to the cult of Demeter (Ceres or goddess of the Earth for the Romans), killed because she did not want to reveal the mysteries of the Goddess herself and this out of gratitude would have generated a swarm of bees from her torn body;

• finally, as mentioned above, Melissa would also have been one of Zeus’ many nurses (Jupiter for the Romans). Melissa was commissioned to raise the boy god Zeus, hidden on Mount Ida by his mother Rhea to escape his father Cronus, who devoured all his newborn children to avoid being ousted by one of them, as an oracle had predicted. Melissa had the task of feeding it with honey, while the goat Amaltea nursed it. He also treated Amaltea when the god accidentally broke her horn, which later became the cornucopia.

Legends one set in the other…

In addition, “Melissa” (lemon balm) is a small aromatic herbaceous perennial plant with delicate labia flowers belonging to the Lamiaceae family.

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